Ricetta del torrone fatto in casa con Bimby

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Barbaricina

Un piccolo tutorial per gli amanti di questo dolce squisito e alcune curiosità su Mamoiada

A grande richiesta, dopo la pubblicazione dello scatto di ieri sui social, ho preparato un piccolo articolo con la ricetta per preparare il torrone anche in casa.

E così scavando nei miei archivi mi sono ricordata che a Mamoiada avevamo una fiorente produzione di questa squisitezza.

Attualmente i torronai più famosi in Sardegna sono senz’altro quelli di Tonara e Desulo, anche se esistono tante interessanti realtà in tutta l’isola.

Alcuni viaggiatori del 1800 hanno prodotto diversi resoconti che mostrano una realtà produttiva estremamente interessante e non solo per il torrone.

John Warre Tyndale nel suo libro ” L’Isola di Sardegna” II Vol. nel 1849 scrisse così:

“Situata al termine di una vallata ricca di pascoli, Mamoiada è contornata dalle vicine colline; la zona circostante è famosa per gli alberi di noce e di mandorli.

Molte piante di noci hanno una circonferenza che supera i venticinque piedi, con rami grossi in proporzione, mentre i mandorli assicurano un raccolto che supera i 4000 starelli cagliaritani, ovvero circa 5466 stai inglesi.

Con questo frutto e col miele si confeziona un tipo di dolce chiamato “torrone” ed è talmente apprezzato in tutta l’Isola che se ne producono ogni anno circa 1000 cantari, ossia quasi quarantadue tonnellate, che danno un valore di 80.000 lire nuove (3200 sterline).”

Quarantadue tonnellate di torrone“.

Il rione de Su Mendularju, il mandorleto, era qualcosa di spettacolare. La produzione di frutta secca in paese in effetti era davvero fiorente.

Oggi nel nostro paese sono rimasti pochissimi alberi di mandorle e anche noci se ne contano poche.

Gli ultimi ricordi della preparazione del torrone Mamma li ha di quando era piccola e tzia Tiresa la moglie di tziu Peppeddu Esole chiamava i bambini del vicinato per far assaggiare loro il torrone.

Ma stiamo parlando di pochissime persone che lo preparavano occasionalmente negli anni ’60.

Oggi per fortuna ci viene incontro la tecnologia ed è grazie al Bimby che oggi è possibile preparare a casa questa bontà che come sappiamo richiede molta forza manuale e una temperatura costante.

Iniziamo con gli ingredienti:

350 g di miele (noi abbiamo usato mille fiori, ma non è male nemmeno di castagno)

1 albume d’uovo

buccia di limone grattuggiata (circa mezzo limone)

200 g di mandorle un pò tostate (a piacimento potete mettere le noci)

Preparazione:

Sistemare la farfalla nel boccale del Bimby, quindi versate l’albume e fate lavorare per qualche secondo a velocità 2, dopodiché unite il miele e fate cuocere per circa un’ora alla velocità 2 con temperatura di 100°C.

Aggiungete le mandorle e la scorza di limone e fate cuocere per altri 10 minuti.

Dopo di che rimuovete la farfalla, fate amalgamare per 30 secondi alla velocità 2 con la funzione antiorario.

Se non avete i fogli di ostia non preoccupatevi, versate il contenuto in un contenitore ricoperto con la carta da forno e riponete il vostro torrone in frigorifero a riposare per circa 2 ore prima di gustarlo.

Conclusioni:

On line ci sono tantissime ricette sulla preparazione del torrone e non sempre è facile trovare quella che fa al caso nostro. Non sempre poi ci riesce tutto bene al primo tentativo.

Se comunque la ricetta è stata per voi soddisfacente mandatemi le foto del vostro torrone, sarà un piacere condividerlo sui miei canali.

Alternativa al Bimby

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