SONO SEMPRE PIÙ NUMEROSE SU INSTAGRAM E DI RIFLESSO SU FACEBOOK LE IMMAGINI SENZA CONTENUTO MA RICCHISSIME DI CANCELLETTI.

Cos’è un hashtag?

Non è altro che una sorta di etichetta che serve agli utenti di Instagram o di Twitter di trovare contenuti simili al tuo. Spesso vengono usati per interagire con alcuni argomenti di tendenza (specie su Twitter) o sperare che la nostra immagine venga vista da coloro che sono interessati all’argomento.

Io ad esempio nelle mie immagini su Instagram o nei post su Twitter uso spesso gli hashtag #Mamoiada #Sardegna abbinati all’argomento di cui sto parlando. Così sono sicura che chi è interessato al mio paese o alla Sardegna troverà anche le mie foto tra quei contenuti.

Per una blogger come me o un Social Media Manager sono pane quotidiano ma bisogna fare attenzione.

Comunicare qualcosa al nostro pubblico attraverso una immagine non vuole dire solo caricarla di cancelletti con un hashtag, significa anche raccontare qualcosa della tua foto.

Cosa vuoi comunicare ai tuoi follower?

Sul web ma soprattutto in ambito commerciale, il detto “una immagine vale più di mille parole” a poco serve!

L’immagine può anche essere in grado a primo impatto di suscitare emozioni, ma dobbiamo capire cosa vogliamo comunicare ai nostri amici, seguaci, e perché no clienti!

La foto oggi è diventata un veicolo importante non solo per mostrare qualcosa ma soprattutto per vendere. Per quanto essa possa essere bella ha bisogno però di un messaggio, una frase, insomma qualcosa che faccia capire qual’è la mission, cosa vogliamo comunicare.

Se voglio ad esempio che i miei clienti vengano a mangiare nel mio ristorante, non basta la foto del piatto, per quanto sia impiattato bene, esso va raccontato. L’utente finale ha bisogno di essere stimolato, ha bisogno di sapere com’è fatto quel piatto, quali sono gli ingredienti. Cosa vi ha ispirato nel crearlo.

Un post ben fatto e con un bel testo se scritto bene è in grado di attirare parecchio l’attenzione.

Allo stesso modo se sto promuovendo un hotel, un agriturismo, un B&B.

Io sono la prima a non prestare attenzione ad una immagine con la description piena zeppa di cancelletti!

Non mi attira, non riesce proprio ad interessarmi.

E più vado avanti e più trovo sui social contenuti di questo tipo.

A volte basta anche una sola frase, una citazione e tutto cambia.

Spesso mi capita di condividere i post da instagram direttamente sulla mia pagina di facebook e cerco sempre di condividere il contenuto con meno tag possibili ma tenendo sempre in prima linea la descrizione che di solito scelgo per i miei scatti.

Detto questo il mio non vuole essere un bacchettare ma un suggerimento per chi utilizza il profilo Instagram per promuovere qualcosa.

Ogni giorno vediamo migliaia e migliaia di contenuti, la banalità è dietro l’angolo e questi post se non sono graditi o non attirano spariscono dietro altri in pochi secondi.

Se volete fare i SMM di voi stessi e della vostra attività dovete leggere, documentarvi e soprattutto non avere fretta di sparare un contenuto nel mucchio. Ne gioverà sicuramente la vostra comunicazione e vedrete che anche le vostre foto avranno una considerazione diversa.

Sempre più persone scelgono su Instagram la loro esperienza ma dovete raccontarvi e saper raccontare, prendere per mano attraverso le vostre parole il vostro futuro cliente.

La prima esperienza è leggere, emozionarsi attraverso il vostro post. Il resto verrà da se.

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