Mi sono sempre chiesta sin da piccola cosa fossero quei bagliori notturni, spesso ripetuti e mai legati ad un temporale; me lo sono chiesta anche l’altra sera quando nonostante il cielo stellato il bagliore del lampo illuminava improvvisamente il cielo.

Ebbene in realtà lo sapevo ma la memoria ogni tanto gioca brutti scherzi, i nostri avi, e ancora oggi qualcuno lo fa ancora, lo chiamano ” Su Vrìcu Marinu”,Il Bue Marino detto anche Foca Monaca.

Cosa c’entra direte voi una foca, e per di più monaca,  con i bagliori notturni?

Eccovi svelato il mistero direttamente dall’etimologia:  

Vrìcu marìnu deriva dal latino Vitulus marinus (bue o vitello marino), e siccome questi animali si dimenano e guizzano emergendo dall’acqua e tuffandovici in modo fulmineo, il popolo, immagina che i lampi che si vedono (specie in estate) a cielo sereno siano prodotti dalla foca monaca quando queta guizzando emerge con la testa dal mare. ( Dal Dizionario Etimologico del barbaricino di Mamoiada scritto da Giovanni Moro.)

La cosa non ci fa restare molto tranquilli anche perchè Su Vrìcu Marìnu è un presagio di brutto tempo e ultimamente questo Vrìcu di danni ne ha presagito parecchi!!!

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