Spaghetti Western? No è Mamoiada

Devo dirvelo….ci sto prendendo molto gusto nello scrivere queste note, sarà l’estate che è arrivata prepotente a squagliare i grassi delle nostre coscienze, sarà che ho tanto materiale da cui trarre ispirazione….quindi eccomi qua con una delle puntate più esilaranti dell’assolato pomeriggio mamoiadino.

Non so chi siano più matti quelli che stanno seduti fuori nei tavolini del tzilleri o io che gli passo davanti con 40° all’ombra, se non fosse che io ho la scusante lavorativa che mi ha costretto a mettere il naso fuori dall’ufficio, sicuramente mi avrebbero annoverata fra le instabili mentali.

Ricapitolando, Mamoiada, Santa Rughe (la piazza), 21 giugno 2012 (che poi è anche il solstizio), ore 16.00 (ma anche alle 15.00 non ci sarebbe stata nessuna differenza), 40° all’ombra…..

…..e…..prima tappa eccola qua! Santa Rughe Social Club, la piazza che pare uscita dai film di Sergio Leone, manc’anima viva…anzi no qualche anima c’è,  i primi masochisti del caldo, …birretta in mano, manco ti cagano (meno male dici tu), sudati manco avessero fatto le corse ad ostacoli! Va bè un ostacolo l’hanno superato…uscire di casa con questo caldo e riuscire ad appropriarsi del tavolino giusto!!

La mia passeggiata lungo il torbido corso vittorio emanuele III° (l’ho scritto tutto perchè così rende l’idea di lunghezza), prosegue….

ecco il primo personaggio, tzieddo rigorosamente in bonette, camicia anche questa rigorosamente a maniche lunghe, sediettina, sguardo fisso con gli occhi leggermente socchiusi, che manco ti risponde al saluto….ma vafff……..

Ma i migliori, si proprio loro, i dottor House della situazione sono più avanti….io non ho mai visto lastre e referti così veloci…..mi hanno fatto anche gli esami del sangue, ma soprattutto si sono chiesti e sono sicura, hanno anche già la risposta, che cazzo ci facevo a quell’ora lungo il corso!!!!

Ovviamente sempre tramite telepatia ho risposto” cazzi miei”, “sighìebos a is’azare in foras de su tzilleri”

E improvvisamente mi sono immaginata a sfrecciare con lo scooter e a piazzarli un bel gavettone con il liquidator (fucile moderno stile per un pugno di dollari)…..

ahhh dai ci sono quasi, superata la barriera di dottori umana…mi accingo ad arrivare quasi a destinazione, ed ecco lui, quell’altro che non si regge in piedi nel vero senso della parola, anche perchè per reggersi deve usare il bastone; appoggiato ad un palo…..dico io a 40° all’ombra, a contare le macchine che passano, a tipu dipendenti dell’ANAS, e me ovviamente…..

Le lastre del ritorno me le sono risparmiata, ma ho dovuto fare un giro alternativo tale che avrei fatto prima ad arrivare a Nuoro…..

E mentre ritorno in ufficio (che non è ancora ora di aprire) casso uno che abbassa la maniglia….ahahhhhahhaa

sapete com’è nella mia testa in quel momento è risuonato un brano di Ennio Morricone:

ahahahahaa wa wa wa…..

Alla prossima puntata….

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Lascia un commento