Mamoiada: rimossi i Savoia dalle vie del paese

La Giunta Comunale ha approvato la delibera che mette fine alla presenza in paese, seppur nella toponomastica, della famiglia Savoia.

Con le delibere n.54 e n.55 del 17/07/2019 viene riscritta una nuova pagina di storia e una presa di posizione importante sui fatti che legarono i reali alla Sardegna.

A prendere il posto nelle due principali arterie mamoiadine dei re Vittorio Emanuele II e III saranno Giovanni Maria Angioy e Eleonora d’Arborea. Al primo sarà intitolato il Corso dove ha anche la sede il Comune mentre alla seconda la via principale che dalla maschera attraversa il paese.

Una bella notizia che ci riempie di orgoglio.

Giovanni-Maria-Angioy Murale Orgosolo
Giovanni Maria Angioy e una frase dell’inno di Francesco Ignazio Mannu in un murales di Orgosolo.

Riporto brevemente alcuni passaggi delle motivazioni che hanno portato alla decisione:

” Le motivazioni che hanno portato la Giunta alla scelta di bandire dalla toponomastica i nomi delle strade dedicate ai Savoia, sono sostenute da un’ampia storiografia che dimostra in modo esteso e dettagliato come questi agirono sempre contro gli interessi del popolo sardo e della Sardegna, sino a costruire, con la violenza, l’oppressione e la rapina, un forte sottosviluppo per super sfruttamento.”

“Una delle massime responsabilità storiche di Vittorio Emanuele III fu l’aver favorito l’avvento e l’affermarsi del Fascismo. In seguito alla cosiddetta Marcia su Roma infatti, incaricò Benito Mussolini di formare il nuovo governo. Avrebbe potuto far intervenire l’esercito per combattere e disperdere gli “insorti”, invece, mentre le forze armate si preparavano a fronteggiare “le camicie nere”, Vittorio Emanuele III si rifiutò di firmare il decreto di stato d’assedio, di fatto aprendo la strada al fascismo e alle leggi razziali. Fu il re a nominare Mussolini capo del Governo, dando il via alla tragedia ventennale di quel regime la cui maggiore infamia furono le leggi razziali del 1938.”

Per chi volesse può leggere le delibere complete nell’albo pretorio:

Giovanni Maria Angioy e Eleonora d’Arborea che con le loro gesta sono diventati dei personaggi di spicco nel panorama storico isolano, simbolicamente ricacciano via i Savoia, gli invasori e usurpatori. Cancellando un periodo buio per l’isola e aprendo la strada ad una nuova memoria.

Procurade e moderare,
Barones, sa tirannia,
Chi si no, pro vida mia,
Torrades a pe’ in terra!
Declarada est già sa gherra
Contra de sa prepotenzia,
E cominzat sa passienzia
ln su pobulu a mancare

Fit pro sos piemontesos
Sa Sardigna una cucagna;
Che in sas Indias s ‘Ispagna
Issos s ‘incontrant inoghe;
Nos alzaiat sa oghe
Finzas unu camareri,
O plebeu o cavaglieri
Si deviat umiliare…

(Francesco Ignazio Mannu – Su patriottu Sardu a sos feudatarios [Procurad’ e moderare])

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