Mamoiada, la violenza non si combatte con l’anonimato, chiudiamo Spotted Mamoiada

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Barbaricina

Ancora una volta volevo starmene tranquilla nel mio ufficetto di Santa Rughe, a scrivere cose belle, condividere foto e lavorare onestamente. Ma mi sento in dovere ora di prendere nuovamente la parola per condannare e in un certo senso far luce su alcune voci che girano in paese che mi danno come responsabile della pagina “anonima” Spotted Mamoiada. Io mi sono sempre reputata una persona onesta e sincera, leale e mi sono sempre prodigata quando ho potuto per far si che il nome Mamoiada viaggiasse sul web nel miglior modo possibile; non solo ma nelle mie polemiche, articoli e critiche che reputo sempre costruttive, se il dialogo viene portato avanti nel modo giusto e nel linguaggio giusto,  mi sono sempre firmata, mai e poi mai mi sognerei di scrivere in anonimato.

Ebbene non sono io “Spotted Mamoiada” e mi meraviglia che questa pagina sia ancora su facebook, dopo tutte le porcherie che vi leggo scritte e che leggono in parecchi in Sardegna e non solo.

Quello che viene fuori da questo luogo virtuale, non è la Mamoiada che vuole reagire, ma quella che continua nell’anonimato ad aizzare, provocare, alimentare odio puro!

Non era quello di cui c’eravamo ripromessi? Uscire dall’omertà, condannare seriamente? E invece no, si continua, anche in modo direi deleterio, ad entrare nel tunnel della violenza e dell’odio!

Mi auguro e non ho paura a dirlo, che questo luogo di ingiurie e di discorsi senza senso, venga chiuso al più presto e invito seriamente le persone oneste e con un briciolo di cervello ad abbandonarla….così forse abbiamo una chance in più di uscire da questa spirale di bruttezza mentale.

L’anonimato uccide la solidarietà

L’anonimato alimenta l’odio

L’anonimato sta facendo lentamente morire il nostro paese.

Firmato (anche se non ce n’è bisogno) Sara Muggittu