MAMA — Il crocifisso in argento che porta Mamoiada nel mondo

|

Barbaricina

Nel mio lavoro di guida escursionistica, una delle cose che cerco con più cura sono i punti di osservazione. Quei luoghi in cui il paesaggio si apre all’improvviso, in cui lo sguardo trova spazio per posarsi lontano e la mente rallenta. Li conosco uno per uno, li frequento con rispetto, e ogni volta riesco a trovarci qualcosa di nuovo.

Uno di questi è Mont’Irruttu, a circa 840 metri di quota, sopra Mamoiada. Il nome significa letteralmente “monte caduto”. Eppure, chi ci sale sa che è vero il contrario: è uno di quei luoghi in cui non si cade, ci si rialza. Si sale in alto, quasi a cercare il cielo.

Da lì si vede tutto: le vigne che in autunno bruciano di colore, le campagne silenziose che digradano verso la valle, i tetti del paese appoggiati alla collina come da sempre. È uno di quei punti in cui ci si ferma non solo per guardare, ma per stare. Per respirare. Per ricordarsi dove si è e chi si è.

E lì, in quel punto preciso, c’è una croce. Si chiama MAMA.


La storia della croce

Stando alle testimonianze raccolte da Giovanni Paddeu, la croce fu donata dai missionari intorno al 1945–50. Prima in legno, poi in ferro, fu portata in processione dall’intera comunità fino a Mont’Irruttu, dove rimase per decenni come punto di riferimento spirituale per il paese. Con il tempo, andò in rovina.

A volerla riportare in vita sono state alcune donne di Mamoiada — quelle che da bambine ci giocavano intorno, che ricordavano quel luogo come un posto di pace. Hanno cercato un fabbro del paese. Giovanni Paddeu ha accettato, ma con una condizione: che la croce fosse accettata così come la sua ispirazione gli suggeriva durante la creazione. Nessun vincolo, nessuna forma imposta. Solo libertà e fede.

Giovanni e MAMA, Mamoiada

Plasmando il ferro, è nata una croce maestosa, benedetta e riposizionata nello stesso punto. Giovanni ha poi chiesto alla comunità di darle un nome. Dalle voci di tutti è emersa una parola sola, capace di contenere pace, unione e amore per la propria terra: MAMA.


Quando mi sono fermata davanti a MAMA

Quando ho saputo che Giovanni aveva ripristinato la croce, ho sentito qualcosa muoversi. E la prima volta che mi sono ritrovata lì davanti — in uno dei miei soliti giri di ricognizione sul territorio, in cerca di quei punti panoramici che poi racconto ai gruppi che accompagno — l’emozione è stata vera.

Mont’Irruttu è già di per sé un luogo che parla. Ma con MAMA lì, con quella croce che si staglia contro il cielo e guarda il paese intero, diventa qualcosa di più. È un punto d’incontro tra la bellezza del paesaggio e la memoria di una comunità. Tra la natura e le mani delle persone che ci vivono.

Giovanni è un artista attento e sensibile. Quello che ha restituito a Mamoiada non è solo un oggetto di ferro: è un gesto di cura, un segno che dice siamo ancora qui, questo luogo conta.

La croce MAMA su Mont’Irruttu a Mamoiada, 840 metri, vista panoramica incredibile.

Un pezzetto di Mamoiada da portare con sé

Il crocifisso Mama creato da Giovanni Paddeu

Da quella croce su Mont’Irruttu, Giovanni ha tratto qualcosa di ancora più intimo: un crocifisso in argento 925, piccolo quanto il palmo di una mano, che porta con sé tutto il simbolismo di MAMA.

Chi lo indossa porta con sé un frammento di Mamoiada. Il suo paesaggio, la sua luce, la sua storia. È come se quelle campagne viste dall’alto, quel silenzio che si sente solo a certe quote, potessero viaggiare — addosso a una persona, ovunque nel mondo.

Per me, che passo i giorni a cercare i luoghi in cui il territorio parla più forte, c’è qualcosa di profondamente giusto in questo oggetto. È la sintesi di tutto quello che cerco di raccontare quando sono in cammino con i miei gruppi: che la Barbagia non è solo uno sfondo. È una storia viva, che continua.

Gratitudine

C’è un tipo di gratitudine che va oltre il complimento. È quella che si prova quando qualcuno ridà vita a qualcosa che non è solo un oggetto — ma uno stato d’animo, una sensazione. Un omaggio alla bellezza e alla grandezza delle cose. Un pensiero silenzioso a chi non c’è più ma è sempre con noi.

MAMA è tutto questo. È un luogo in cui preghiera e silenzio dicono più di qualsiasi parola. E il fatto che Giovanni lo abbia sentito, plasmato con le mani e restituito al paese — prima come croce sul monte, ora come qualcosa che ognuno può portare con sé — è un dono che merita di essere riconosciuto.

Grazie, Giovanni…

Scopri di più su Giovanni e i suoi lavori visita il suo sito: www.giovannipaddeu.it

Logo Mama