io barbaricinaÉ da giorni che incontro qualcuno e mi si chiede:”ma er veru ‘i as tancau?”. Ebbene si amici e nemici Saraservizi ha chiuso battenti,complici tanti fattori. Uno di questi è senz’altro l’invidia, l’altro fondamentale é stato quello di credere che potevo fare qualcosa per questo paese, ma ahimè mi sbagliavo. Cresci con degli ideali, ti batti per quelli, crei qualcosa che possa essere utile, alla fine ti rendi conto che sei utile solo quando fai comodo.

Tutto diventa difficile, persino l’aria di quell’ufficio diventa irrespirabile.

Ho visto Santa Rughe morire, piano piano, serrande abbassate, una piazza desolata in balia dell’anarchia.

Ho visto la gente passare e poi non ne ho vista più.

Ho capito quanto alla gente importi poco di te, ho percepito tanta di quella insensibilità da riempire il fiume di Mulineddu.

Con l’ufficio sottosopra per portare via i miei cimeli, qualcuno anche anche azzardato….”quindi non me lo fai il cd”?. Ti fermi perplessa, non sai se lanciare la prima cosa che trovi o scrollare le spalle. Resta solo il mio sguardo perso per un attimo e la persona si volta e se ne va.

Solo qualcuno azzarda una telefonata, solo poche persone hanno capito veramente. Il resto è il nulla.

“E adesso io come faccio?” Mi viene da dire “come si fa a Bosa”!

Come avete fatto sinora….

Rivolgendovi al nero, rivolgendovi agli amici degli amici e solo quando non ne avete saputo fare a meno siete venuti da me a sbrogliare le vostre matasse!

Ho combattuto contro non si più quanta maleducazione, ho perso il conto.

Ho lottato contro chi malamente ha cercato di copiarmi e con molta soddisfazione so che non ci è riuscito.

È stato il prezzo da pagare per essere diventata quello che sono, ma adesso è troppo alto e francamente non ne ho più bisogno.

Adesso ho bisogno d’aria, di respirare di nuovo.

Saraservizi é giunta al capolinea, per me, ormai identificata con questo nome, é giunta l’ora di voltare pagina.

Resteranno i miei lavori, resteranno i miei siti, blog, social media.

Le mie fotografie continueranno a invadere le vostre bacheche. I miei passi si sentiranno ancora esplorando le nostre campagne.

In quell’ufficio ormai vuoto, resteranno i ricordi. Per poco, mano a mano svaniranno anche quelli, la gente ha la memoria corta, spesso irriconoscente. Ma va bene così, si va avanti senza rimpianti.

Finisce un mito, forse, ma rinasce la Barbaricina che é in me.

Non devo ringraziare nessuno, se non chi mi ha sempre sostenuto.

Spezzando in due quell’insegna che mi ha accompagnato per anni, ho spezzato il filo…..

Ora sono libera…..

Adiosu

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