In Sardegna ci si può ancora meravigliare per tantissime cose, per fortuna. Per chi ha avuto la fortuna come me di attraversarla in lungo e in largo è ancora possibile apprezzarne tantissimi particolari spesso poco valorizzati, semi nascosti agli occhi di molti (il che non è proprio male)…

Così capita di uscire dalla Barbagia e trovarne altre, altrettanto arcaiche e affascinanti, farsi anche 5 ore di macchina dal mare alla montagna, attraversando luoghi impervi, fermarsi a fotografare il tramonto e le stelle, nel silenzio di una vecchia torre che guarda alla costa.

Trovare ponti che resistono alle acque impetuose del fiume Tirso e poco più in là altri ponti, moderni, i cui resti sono la a farci capire quanto a volte le moderni “tecnologie” ancora non riescono ad eguagliare la semplicità, l’eleganza e soprattutto la robustezza di quelle antiche.

E in mezzo a tutto questo, ai colori che in ogni stagione ti soprendono sempre, ogni tanto il caos dei vacanzieri distratti e irrispettosi ti riporta alla realtà.Quell’orda di turisti incalliti alla ricerca di un posto al sole che non si fanno scrupoli pur di accapparrarsi un metro di spiaggia entro il quale ci devono anche far stare tutto il soggiorno di casa al completo, compreso il divano, il tavolo e anche la cucina con i soprammobili. Gli stessi turisti che si credono nel soggiorno di casa propria incuranti del fatto che a pochi centimetri da loro ci sono altri esseri umani!

Un carnaio di esseri umani con tutti gli annessi e connessi….

Meno male che in Sardegna siamo comunque in pochi e che ci sono luoghi dove grazie a Dio il turista incallito non ci arriva a piazziartisi vicino vicino con la sua seggiola e rovinarti la giornata, a meno che non si imbraghi tutto e se lo cali con le corde!!!

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