Un viaggio in pulmann dall’Aereoporto di Olbia sino a Nuoro passando per le zone alluvionate. Questa è un po la cronaca di un pomeriggio passato in autobus per ritornare a casa dato che ero impossibilitata a raggiungere la casa di Marco, isolata come tante altre abitazioni per via dell’esondazione del Rio Saligheddu a Olbia.

All’altezza del Mater un camion stringe la carreggiata, paura, l’autista ha evitato il peggio, colpisce con la gomma il guardrail e possiamo proseguire.

La pioggia inizia a cadere copiosamente, inizio a preoccuparmi, le strade sono allagate. Percorriamo un po di km senza vedere l’asfalto. A Lu Fraili e a San Teodoro un disastro, i fiumi che arrivano dal Monte Nieddu confluiscono tutti là. Le strade sono laghi, l’acqua e il fango arrivano ovunque.

Riusciamo a uscirne, meno male e proseguire il viaggio, stavolta il resto del percorso è meno traumatico ma le campagne circostanti sono allagate. Il Rio Posada non desta preoccupazione ma resta l’allerta.

Arrivo in Barbagia, piove ma non in modo esagerato.

E il pensiero è sempre a Olbia, di nuovo come nel 2013. Ancora da ripulire, ancora da ricostruire.

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